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Parche
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«Ma perché lei che dì e notte fila,

non gli avea tratta ancora la conocchia,
che Cloto impone a ciascuno e compila…»

(Divina Commedia, Purgatorio, Canto XXI, 25-27)

Le mwcwParche (mwdain latino mwdqParcae), nella mwdgmitologia romana (ma chiamate così anche nella mitologia greca), sono il corrispettivo delle mwdwMoire mweagreche, assimilabili anche alle mweqNorne mwegnorrene.

Contents

Note

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Nome e mito

In origine si trattava di una divinità singola, Parca, dea tutelatrice della mwggnascita. Successivamente le furono aggiunte Nona e Decima, che presiedevano agli ultimi mesi di mwgwgravidanza; infine fu cambiato il nome della Parca in Mortacite-ref-1[1].

Figlie di mwiqGiove e mwigTemi (la Giustizia), esse stabilivano il destino degli uomini. In arte e in poesia erano raffigurate come vecchie filatrici scorbutiche o come oscure fanciulle. In un secondo momento furono assimilate alle Moire (mwiwClòto, mwjaLàchesi e mwjqÀtropo) e divennero le divinità che presiedono al destino dell'uomo.

La prima filava il filo della vita; la seconda dispensava i destini, assegnandone uno a ogni individuo stabilendone anche la durata; la terza, l'inesorabile, tagliava il mwjwfilo della vita al momento stabilito. Le loro decisioni erano immutabili: neppure gli dei potevano cambiarle. Venivano chiamate anche mwkaFatae, ovvero coloro che presiedono al mwkqFato (dal latino mwkgFatum ovvero "destino")cite-ref-2[2].

Nel mwmaFòro, in loro onore, erano state realizzate tre statue, chiamate mwmqtria Fata ("i tre destini")cite-ref-3[3].

Nella letteratura

Appaiono nella mwoamwoqDivina Commedia di mwogDante Alighieri: le cita mwowVirgilio parlando con mwpaStazio nel mwpqcanto XXI del mwpgPurgatorio (vv. 25-27): [...] Ma perché lei che dì e notte fila / non li avea tratta ancora la conocchia / che Cloto impone a ciascuno e compila [...].

Appaiono nell'mwqamwqqOrlando furioso di mwqgLudovico Ariosto (canto XXXIV, vv. 82-88): V'è chi, finito un vello, rimettendo / ne viene un altro, e chi ne porta altronde: / un'altra de le filze va scegliendo / il bel dal brutto che quella confonde. / - Che lavor si fa qui, ch'io non l'intendo? - / dice a Giovanni Astolfo, e quel risponde: / Le vecchie son le Parche, che con tali / stami filano vite a voi mortali.

Le Parche appaiono nel carme mwramwrqDei sepolcri (1807) di mwrgFoscolo «[...] E un incalzar di cavalli accorrenti / scalpitanti su gli elmi a' moribondi, / E pianto, ed inni, e delle Parche il canto» (vv. 210 - 212). Questo avviene quando l'autore immagina un «navigante» contemplare la battaglia combattutasi tra i greci guidati da Milziade e i persiani; mentre la battaglia è in atto, il navigante sente il canto delle Parche e le vede tagliare il filo della vita dei soldati achei. Foscolo così spiega: «Le Parche cantando vaticinavano le sorti degli uomini nascenti e de' morenti».

Appaiono nell'mwsamwsqUltimo Canto di Saffo di mwsgLeopardi (vv. 40-44): «In che peccai bambina, allor che ignara / di misfatto è la vita, onde poi scemo / di giovanezza, e disfiorato, al fuso / dell'indomita Parca si volvesse / il ferrigno mio stame?»cite-ref-4[4].

Nella cultura di massa

Le Parche appaiono anche nel film d'animazione Disney mwuqmwugHercules e nell'mwuwomonima serie animata sotto forma di orribili vecchie. Possiedono un paio di forbici per tagliare il filo della vita esattamente come le Moire mitologiche e un solo occhio che condividono a turno, come le mwvaGraie.

Una delle tre Parche ovvero Atropo, nei panni del Fato, compare nell'episodio mwvgIl mito del Titanic, titolo originale mwvwMy Heart Will Go On della serie televisiva statunitense mwwamwwqSupernatural. Nell'universo di mwwgSupernatural viene chiamata Atropos.

Le tre Parche sono anche tre mwxaboss del videogioco mwxqmwxgGod of War 2.

Le Parche si trovano inoltre in vari libri della saga di Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo, di Rick Riordan, dove scelgono il destino di alcuni eroi tagliando il filo. Fanno la loro comparsa anche nel film mwyaPercy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Il mare dei Mostri in cui le tre donne guidano un Cocchio della Dannazione che ha le sembianze di un taxi di New York e durante il tragitto fino al mwygCampidoglio di mwywWashington danno a Percy e ai suoi amici dei numeri che in seguito si rivelano coordinate nautiche.

Nel primo album (1971) del gruppo inglese Emerson, Lake and Palmer c’è un brano che si intitola The Three Fates (Clotho, Lachesis, Atropos).

Le tre parche compaiono nella quinta stagione della serie TV mwzgLegends of Tomorrow.

Note

cite-note-11. Parche nell'Enciclopedia Treccani (D.F. Maras, mwbqFortuna Etrusca, in A. Ancillotti, A. Calderini, R. Massarelli (a cura di), mwbgForme e strutture della religione nell'Italia mediana antica, Atti del III Convegno di Studi Umbri dell'IRDAU, Istituto di Ricerca e Documentazione sugli Antichi Umbri (Perugia-Gubbio, 2011), Roma 2016, pp. 453-467)
cite-note-22. "Il Fato (dal latino mwcgfatum, participio passato del verbo mwcwfari, "dire") significa "ciò che è stato detto", l'immodificabile pronunciamento di una divinità a cui nessuno, nemmeno gli dei, può sfuggire: Vanna Iori, mwdaLa morte nella nascita: l'assurdo inatteso e la domanda di senso, Rivista sperimentale di freniatria: la rivista dei servizi di salute mentale, CXXXVIII, 3, 2014, p. 43.
cite-note-33. Gabriella D'Anna, mweaDizionario dei miti, Newton&Compton, Roma, 1996, p. 83 - voce "Parche".
cite-note-44. mwfamwfqmwfgCanti (Leopardi - Donati)/IX. Ultimo canto di Saffo - Wikisource, su mwfwit.wikisource.org. mwgaURL consultato il 1º giugno 2023.

Voci correlate

• mwhaMoire
• mwhgNorne

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulle Parche

Collegamenti esterni

• citerefenciclopedia-italianaParche, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-dantescaParche, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.